In questa composizione per quintetto d’arco, legni e pianoforte, riecheggia la tradizione musicale settecentesca a Napoli e nella Real Cappella di San Gennaro dove si sono succeduti grandi maestri di cappella che hanno arricchito il repertorio musicale di cui solo una piccola parte è custodita nell’archivio del Tesoro. La pulsazione ritmica del brano continua e senza sosta, fa pensare al ritmo incalzante delle performance cui era abituata la compagine strumentale formata da cantori e strumentisti durante le celebrazioni, non solo quelle liturgiche ma anche quelle dettate da un attento cerimoniale cortigiano.
Tesoro di San Gennaro
