Eusebia, nella solitudine delle prime ore del mattino, raccoglie nelle ampolle il Sangue di Gennaro, di cui è stata nutrice. È questo il punto di partenza di un viaggio cominciato nel 305 d.c. e anche del nostro viaggio musicale. Questo brano cerca di raccontare la desolazione della solfatara appena dopo la decapitazione di San Gennaro. Un magma sonoro che concede la narrazione di questa sospensione al violoncello e al suo caotico contrappunto.
Tesoro di San Gennaro
